«Solo se la ricerca e la cura delle malattie cresceranno nel solco umile e profondo del coraggio e del corretto agire del medico attento alle vicende umane potremo, tutti insieme, sperare di guarire.»
La realtà è solo una storia da 0 a 987. Il Torculare di Erofilo, il primo romanzo di Vincenzo Mazzaferro, pubblicato da Mursia, dal 15 giugno 2026 è disponibile in libreria e su tutte le piattaforme online.
Non si tratta soltanto di un’opera narrativa, ma di un viaggio attraverso la storia della medicina, la ricerca scientifica, la filosofia e le grandi domande che accompagnano l’evoluzione tecnologica del nostro tempo. Con uno stile coinvolgente e ricco di riferimenti culturali, l’autore invita il lettore a interrogarsi sul significato della conoscenza, sul ruolo del medico e sul rapporto sempre più stretto tra uomo e macchina.
UNA STORIA CHE ATTRAVERSA I SECOLI
Il romanzo si sviluppa su due piani temporali apparentemente lontani ma profondamente connessi.
Da una parte troviamo Alessandria d’Egitto, dove il medico greco Erofilo sfida le convinzioni del proprio tempo arrivando a intuire che il cervello, e non il cuore, è il centro del pensiero e del sistema nervoso. Dall’altra, ai giorni nostri, una complessa vicenda giudiziaria porta in tribunale un caso destinato a far discutere: la presunta responsabilità medica di un robot chirurgico capace di operare in totale autonomia.
Tra passato e futuro, la narrazione segue le vite e le scelte di quattro giovani medici, impegnati a confrontarsi con le sfide professionali, etiche e umane poste dalla medicina contemporanea.
MEDICINA E TECNOLOGIA: CHI PRENDERÀ LE DECISIONI?
Uno dei temi centrali del libro riguarda il crescente impatto della digitalizzazione e dell’intelligenza artificiale nel settore sanitario. Può una macchina sostituire l’esperienza maturata da un medico nel corso degli anni? Qual è il limite tra l’efficienza di un algoritmo e la sensibilità necessaria per comprendere il dolore, le paure e le speranze di un paziente? La ricerca scientifica rischia di perdere intuizione e creatività se affidata esclusivamente all’elaborazione dei dati?
Attraverso il racconto, Mazzaferro affronta interrogativi di grande attualità senza proporre risposte semplici, ma stimolando una riflessione profonda sul futuro della medicina e sul ruolo dell’essere umano in un mondo sempre più tecnologico.
LA SPIRALE DI FIBONACCI COME METAFORA DELLA CONOSCENZA
Un elemento originale del romanzo è la struttura narrativa ispirata alla successione di Fibonacci.
La scelta di organizzare i capitoli seguendo questa progressione matematica non rappresenta un semplice espediente formale, ma diventa una vera e propria chiave interpretativa dell’opera. Come la spirale aurea ricorre in numerosi fenomeni naturali, così la conoscenza umana, la biologia e la tecnologia sembrano evolvere attraverso continui accumuli di esperienza e improvvisi salti in avanti.
La crescita della scienza viene così raccontata come un processo complesso, fatto di intuizioni, errori, adattamenti e nuove scoperte.
UN MESSAGGIO DI SPERANZA
Pur affrontando temi delicati e spesso controversi, Il Torculare di Erofilo non è un libro pessimista. Al contrario, l’opera celebra il valore della ricerca della verità, dell’impegno umano e della capacità di prendersi cura degli altri. Il romanzo mette in guardia dai rischi di una tecnologia utilizzata senza consapevolezza, ma allo stesso tempo invita a immaginare un futuro in cui innovazione e umanità possano crescere insieme.
Come sottolinea lo stesso autore, la sfida non è subire il progresso tecnologico, ma orientarlo affinché rimanga al servizio della libertà, della conoscenza e delle migliori idee dell’uomo.
CHI È VINCENZO MAZZAFERRO
Vincenzo Mazzaferro è medico chirurgo, ricercatore e professore presso l’Università degli Studi di Milano e inventore dei “Criteri di Milano” che hanno aperto la strada del trapianto di fegato nei pazienti portatori di un tumore epatico in tutto il mondo.
Dopo un periodo di formazione negli Stati Uniti, è rientrato all’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, contribuendo in modo significativo allo sviluppo di innovative strategie terapeutiche, in particolare nell’ambito del trapianto di fegato per il trattamento di alcuni tumori.
Da sempre interessato alle implicazioni etiche, sociali e culturali della medicina e della ricerca scientifica, affianca all’attività clinica e accademica una profonda riflessione sui grandi temi della vita, della conoscenza e del progresso.
Il Torculare di Erofilo rappresenta oggi una nuova occasione per condividere questa visione attraverso il linguaggio della narrativa, offrendo ai lettori una storia coinvolgente e ricca di spunti di riflessione sul presente e sul futuro della medicina.
