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  • World Cancer Day: quando la prevenzione incontra la cura, e la cura diventa alleanza

    World Cancer Day: quando la prevenzione incontra la cura, e la cura diventa alleanzaCi sono giornate che non servono solo a “ricordare”, ma a fermarsi. Il World Cancer Day, il 4 febbraio, è una di queste.

    È una giornata che invita a guardare il cancro senza retorica, senza semplificazioni, ma anche senza paura. Una giornata che chiede consapevolezza, informazione, responsabilità condivisa…e soprattutto, umanità.

    Per una organizzazione di volontariato come PROMETEO, che ogni giorno accoglie pazienti oncologici dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano con i loro accompagnatori, questa giornata non è un evento simbolico: è una fotografia del quotidiano. È il riflesso di ciò che accade prima, durante e dopo la diagnosi. È il punto di incontro tra prevenzione, cura e accompagnamento.

     

    IL CANCRO NON È “SOLO ONCOLOGIA”

    Quando si parla di cancro, il pensiero corre subito alla medicina: alle diagnosi, ai trattamenti, alle terapie sempre più avanzate. Tutto questo è fondamentale, ma non racconta l’intera storia di chi lo vive.

    Il cancro non è solo oncologia.

    È un’esperienza che coinvolge la persona nella sua interezza: il corpo, certo, ma anche la mente, le relazioni, la vita quotidiana. Coinvolge le famiglie, i caregiver, i figli, i genitori. Cambia i loro ritmi, le priorità, il modo di stare al mondo.

    Chi deve raggiungere Milano per curarsi lo sa bene. Sa cosa significa lasciare la propria città, la propria casa, il lavoro, per affrontare un percorso complesso come quello oncologico, che in alcuni casi può voler dire essere sottoposti ad un trapianto di fegato. In quei momenti la cura non è fatta solo di protocolli clinici: è fatta di accoglienza, orientamento, ascolto. È fatta di qualcuno che ti tende una mano e ti accompagna.

     

    PROMETEO: UN PONTE TRA MEDICINA, PAZIENTI E FAMIGLIE

    Qui si inserisce l’associazione PROMETEO.

    In PROMETEO non ci si occupa di prescrivere terapie o fare diagnosi, ma il suo compito è altrettanto essenziale: l’associazione costruisce un ponte tra la medicina e la vita delle persone.

    Un ponte tra l’ospedale e la quotidianità.

    Un ponte tra i pazienti e le loro famiglie.

    Un ponte tra chi li cura e chi ha bisogno di sentirsi accolto.

    Per PROMETEO il paziente è una persona con la sua storia e le sue fragilità, al quale offrire uno spazio di umanità dentro un contesto altamente specialistico, dove la competenza medica si affianca alla relazione.

    PROMETEO è l’altra faccia della cura!

     

    LA PREVENZIONE: SILENZIOSA, MA DECISIVA

    Durante il World Cancer Day si parla molto di prevenzione, e a giusta ragione.

    La prevenzione non fare rumore, non si vede, non fa notizia, non ha l’impatto emotivo di una terapia salvavita, benché salvi molte vite ogni giorno.

    “La prevenzione non fa rumore, ma salva vite.”

    È una frase semplice, uno slogan, che però racchiude una verità profonda: aderendo agli screening, seguendo controlli regolari, ascoltando il proprio corpo, adottando stili di vita più sani, riducendo i fattori di rischio, prendendosi cura di sé quando si sta bene possiamo mantenerci in salute e avere una buona qualità di vita a lungo.

    Chi lavora accanto ai pazienti oncologici lo sa: molti percorsi di malattia avrebbero potuto essere intercettati prima. E non per colpa di chi si ammala, ma per mancanza di informazione, di accesso, di consapevolezza.

    Per questo un’associazione come PROMETEO sente fortemente il valore della prevenzione. Perché conoscere il cancro non significa solo affrontarlo quando arriva, ma fare di tutto perché arrivi il più tardi possibile, o non arrivi affatto.

     

    ADERENZA ALLE TERAPIE E STILI DI VITA: LA CURA CONTINUA

    La prevenzione è molto importante, ma da sola non basta per proteggerci dalla malattia. Un altro elemento fondamentale è seguire con costanza le cure prescritte dai medici. Questo significa presentarsi agli appuntamenti, fare i controlli regolari e affrontare le difficoltà che possono sorgere durante le cure. Non è sempre facile: ci vuole coraggio, determinazione e spesso qualcuno che ci stia vicino.

    Ecco perché le associazioni sono preziose: aiutano le persone malate a non sentirsi sole, a continuare il percorso anche quando sembra troppo faticoso.

    Infine, le scelte quotidiane sono altrettanto importanti per la nostra salute: mangiare bene, muoversi, limitare alcol e sigarette, prendersi cura della propria mente. Questi aspetti non sono dettagli secondari, ma fanno parte della cura vera e propria e aiutano a stare meglio.

     

    CURARE SIGNIFICA ANCHE ACCOMPAGNARE

    Queste parole esprimono il senso profondo del volontariato in oncologia: puoi accompagnare chi è malato solo se sei presente.

    Lo sei prima, quando c’è la paura della diagnosi.; lo sei durante, quando il percorso è lungo e complesso, a volte estenuante; lo sei dopo, quando si deve tornare alla normalità.

    Il volontariato non sostituisce la medicina, ma la completa umanizzandola, rendendola più accessibile, più vicina alle persone. Esso è una presenza costante e silenziosa, che non promette miracoli ma offre ascolto, orientamento, sostegno.

     

    LA MEDICINA FUNZIONA DAVVERO QUANDO DIVENTA RELAZIONE

    Negli ultimi anni la medicina ha fatto grandi progressi, soprattutto per quanto riguarda il trattamento dei tumori e i trapianti. Tuttavia, il rapporto tra medico e paziente rimane molto importante e l’efficacia della medicina si rivela anche grazie al dialogo che si instaura durante il percorso di cura, quando è importante che il paziente si senta ascoltato. Le competenze tecniche sono indispensabili, ma altrettanto lo è la capacità di ascoltare e rispondere ai bisogni delle persone: solo affrontando insieme ogni aspetto, e non limitandosi alle sole decisioni cliniche, si può offrire una cura davvero completa.

    Il ruolo di PROMETEO consiste nel favorire una relazione umana autentica tra chi riceve le cure e chi le presta; la presenza dei volontari in ospedale rappresenta un prezioso sostegno e una collaborazione concreta al sistema sanitario, a cui le persone si affidano e dal quale cercano risposte ai propri bisogni di salute.

     

    CONTRO IL CANCRO NON SERVE SOLO FORZA. SERVE RETE.

    Per affrontare e combattere il cancro serva forza, è vero, ma la forza da sola non basta.

    Contro il cancro serve rete: una rete di professionisti competenti, una rete di servizi efficienti, una rete di associazioni, volontari, istituzioni.

    Serve una rete che tenga insieme prevenzione, cura, supporto, diritti.

    Chi arriva da lontano per curarsi sa quanto questa rete sia fondamentale; sa quanto conti trovare un punto di riferimento, un luogo di accoglienza, qualcuno che ti aiuti a orientarti in un sistema complesso.

     

    WORLD CANCER DAY: FERMIAMOCI A RIFLETTERE

    Riflettiamo sull’importanza della prevenzione.

    Riflettiamo sul valore della cura come alleanza.

    Riflettiamo sul ruolo fondamentale del volontariato.

    Riflettiamo su quanto il cancro non sia solo una questione medica, ma profondamente umana.

    Perché parlare di cancro significa parlare di persone e prendersi cura delle persone significa costruire insieme una rete che sappia accogliere, sostenere e accompagnare.

    Ed è proprio in questa rete che la speranza trova spazio per crescere!


    Dry January, un mese di consapevolezza per la salute – scopri, previeni, scegli

    Dry January, un mese di consapevolezza per la salute – scopri, previeni, scegliGennaio apre le porte a nuovi inizi e buoni propositi: è il periodo in cui sentiamo il bisogno di rimetterci in ascolto del nostro corpo, mettere ordine nelle abitudini e prenderci cura di noi stessi dopo gli eccessi delle festività. In questo scenario si inserisce perfettamente il Dry January, un’iniziativa che invita a sospendere o ridurre drasticamente il consumo di alcol per 30 giorni.

    Diffusosi ormai su scala mondiale, Dry January non è un semplice trend, ma un vero e proprio movimento di consapevolezza, dedicato alla salute, alla prevenzione e al rispetto di sé. L’associazione PROMETEO, da anni a fianco dei pazienti affetti da tumori epato-gastro-pancreatici presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, fa di questa iniziativa uno strumento di informazione e prevenzione, promuovendo un messaggio chiaro e privo di allarmismi: ascoltare il proprio corpo è il primo passo verso il benessere.

    ORIGINI E OBIETTIVI: COME NASCE IL DRY JANUARY E PERCHÉ È IMPORTANTE
    Il Dry January nasce nel 2013 nel Regno Unito, su iniziativa dell’associazione Alcohol Change UK, con l’obiettivo di proporre un mese di pausa dall’alcol per riflettere sul proprio rapporto con questa sostanza senza imposizioni né sensi di colpa. La proposta intercetta un bisogno diffuso: fare il punto sulle nostre abitudini, sperimentare come ci sentiamo senza alcol e spezzare automatismi sociali. In breve tempo, Dry January diventa una sfida personale e collettiva, abbracciata da milioni di persone e sostenuta da comunità scientifiche e operatori sanitari.

    I suoi obiettivi principali sono:
    • Prendere coscienza della quantità di alcol che consumiamo realmente;
    • Osservare i cambiamenti nel corpo e nella mente in assenza di alcol;
    • Riconoscere e interrompere le abitudini sociali consolidate;
    • Iniziare l’anno con maggiore consapevolezza e impegno verso la salute.
    Oggi, Dry January è parte integrante del dibattito sulla prevenzione delle malattie croniche e sulla promozione di stili di vita più sani.

    ALCOL: TRA CULTURA E RISCHI PER LA SALUTE
    L’alcol occupa un posto di rilievo nella nostra cultura, tra tradizioni, convivialità e momenti di festa. Tuttavia, questa familiarità rischia di farci sottovalutare i suoi effetti sulla salute e sulle capacità di indurre dipendenza, talvolta superiore a quella di alcune droghe.
    È fondamentale ribadirlo senza giudizio:
    • L’alcol è una sostanza tossica per il fegato;
    Non esiste una quantità di alcol completamente “sicura”;
    • Il rischio aumenta con la frequenza e la durata del consumo.
    Il fegato, organo deputato alla metabolizzazione dell’alcol, può subire danni significativi se sottoposto a un carico eccessivo o continuo. Questo può favorire l’insorgenza di steatosi epatica (fegato grasso), epatiti alcol-correlate, cirrosi e aumentare il rischio di tumori, soprattutto nel distretto epato-gastro-pancreatico. La prevenzione parte dalla conoscenza: essere informati significa scegliere con consapevolezza.

    BENEFICI DELLA SOSPENSIONE: EFFETTI POSITIVI PERCEPIBILI ANCHE IN 30 GIORNI
    Una pausa di 30 giorni dall’alcol, come proposta dal Dry January, può generare benefici tangibili e spesso sorprendenti, a prescindere dal livello di consumo abituale.
    Tra i principali vantaggi osservati vi sono:
    • Miglioramento della qualità del sonno, con risvegli più freschi e meno interrotti;
    • Aumento dell’energia e della vitalità, percepibile nella routine quotidiana;
    Digestione più leggera, meno fastidi gastrointestinali e maggiore benessere;
    • Maggiore capacità di concentrazione e lucidità mentale;
    • Crescita della consapevolezza rispetto alle proprie abitudini e ai motivi che ci spingono a bere.
    Questi cambiamenti, anche temporanei, rappresentano un’occasione preziosa per valutare il proprio stile di vita e per riscoprire il piacere di sentirsi in equilibrio con il corpo e la mente.

    DRY JANUARY PER TUTTI: PERCHÉ RIGUARDA ANCHE CHI STA BENE
    Contrariamente a quanto si pensa, il messaggio del Dry January non è rivolto esclusivamente a chi ha già problemi di salute o consumi eccessivi, ma a chiunque desideri prendersi una pausa di riflessione. Riguarda:
    Chi crede di bere “poco, ma spesso”, sottovalutando l’accumulo nel tempo;
    Chi associa l’alcol allo svago del fine settimana;
    Chi utilizza l’alcol come valvola di sfogo per stress o rilassamento;
    Chi non ha mai sperimentato una vera pausa da questa sostanza.
    Il fegato è un organo straordinario, dotato di grande capacità di rigenerazione, ma necessita di tempo e buone abitudini alimentari per svolgere al meglio la sua funzione. Anche chi si sente in salute può trarre giovamento da un periodo di astensione, imparando a conoscere il proprio corpo e a coltivare abitudini virtuose.

    Dry January, un mese di consapevolezza per la salute – scopri, previeni, scegli 7Dry January, un mese di consapevolezza per la salute – scopri, previeni, scegli 2Dry January, un mese di consapevolezza per la salute – scopri, previeni, scegli 10Dry January, un mese di consapevolezza per la salute – scopri, previeni, scegli 4Dry January, un mese di consapevolezza per la salute – scopri, previeni, scegli 6

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    FOCUS SU CHI HA PATOLOGIE EPATICHE: UN MESSAGGIO ANCORA PIÙ CENTRALE
    Per chi convive con malattie epatiche, patologie oncologiche, trapianto di fegato o percorsi di cura complessi, il tema dell’alcol è particolarmente delicato e centrale. In questi casi, la limitazione o l’astensione non rappresenta una scelta opzionale, ma una parte fondamentale della strategia di tutela della salute. Affrontare l’argomento con chiarezza, empatia e senza giudizio è essenziale per favorire una migliore adesione alle cure e un maggior benessere. PROMETEO si impegna ogni giorno a essere punto di riferimento, offrendo supporto, informazione e accompagnamento a chi si trova ad affrontare questi percorsi.

    IL VALORE DELLE TESTIMONIANZE: MEDICI E VOLONTARI A CONFRONTO
    Nel percorso di informazione e sensibilizzazione, PROMETEO ha dato voce a medici e volontari attraverso brevi video e testimonianze, preferendo il dialogo alla classica intervista. I medici portano la competenza scientifica e clinica, i volontari offrono esperienza umana e vicinanza: insieme, trasmettono il significato autentico di prendersi cura di sé. Il Dry January diventa così occasione di confronto, stimolo alla riflessione e invito a coltivare scelte consapevoli, senza trasformarsi in uno slogan vuoto o in una prova di forza.

    DRY JANUARY COME SCELTA CONSAPEVOLE, NON PRIVAZIONE
    Uno degli errori più comuni è percepire il Dry January come una rinuncia o una punizione. In realtà, può essere vissuto come una pausa, un esperimento, un’occasione per riscoprire il piacere della scelta e avvicinarsi a un rapporto più equilibrato con l’alcol. Non si tratta di una gara né di una sfida estrema, ma di un percorso di consapevolezza, dove il vero obiettivo è imparare ad ascoltare il proprio corpo e a rispettare i suoi bisogni.

    OLTRE GENNAIO: COME MANTENERE I BENEFICI E LA CONSAPEVOLEZZA
    La domanda più importante non è “ce la farò per 30 giorni?”, bensì “cosa cambierà dopo?”. Molti scoprono che, una volta concluso il Dry January, il desiderio di bere diminuisce, la scelta di quando e quanto bere diventa più attenta e la capacità di ascoltare i segnali del corpo si rafforza. Il vero valore dell’iniziativa sta nella riflessione che accende, capace di estendersi ben oltre il mese di gennaio e di generare cambiamenti duraturi nello stile di vita.

    IL MESSAGGIO DI PROMETEO E L’IMPORTANZA DELLA PREVENZIONE INFORMATA
    PROMETEO, associazione che ogni giorno raccoglie storie di malattia, cura e rinascita, crede profondamente nel potere della prevenzione informata. Parlare di alcol non significa demonizzare, ma prendersi cura del futuro, del proprio corpo e della salute. Il Dry January rappresenta un invito prezioso: fermarsi, ascoltarsi, scegliere. Un piccolo gesto che può accendere grandi cambiamenti, perché – come dice il proverbio – “chi ben comincia è a metà dell’opera”. La consapevolezza è il primo passo verso una vita più sana e serena.


    “Una persona è tutto”: la forza di un sorriso che arriva da fuori e scalda il cuore, vicinanza e umanità per i pazienti in ospedale

    "Una persona è tutto": la forza di un sorriso che arriva da fuori e scalda il cuore, vicinanza e umanità per i pazienti in ospedaleA volte basta una frase scritta con il cuore di un bambino per ricordarci perché facciamo quello che facciamo. E oggi vogliamo partire da qui: “Una persona è tutto” – Leonardo, 5B, Scuola Primaria Bacone.

    Siamo stati letteralmente inondati da parole piene di senso, da messaggi di incoraggiamento, da pensieri delicati e sinceri e persino da brevi barzellette, scritte con l’unico obiettivo di strappare un sorriso a chi ne aveva più bisogno. Ogni biglietto era diverso, unico come chi lo aveva scritto, ma tutti avevano la stessa forza: far sentire qualcuno visto, pensato, importante, anche in un momento di fragilità.

    Grazie di cuore a tutti i bambini che hanno partecipato a “Ti mando un sorriso da fuori”: i vostri disegni, le vostre parole e i vostri colori hanno attraversato i muri dell’ospedale, superando distanze e silenzi, e si sono trasformati in carezze, conforto, emozione autentica. Un ringraziamento profondo va alla Scuola Primaria Bacone e alla Scuola Primaria Maria Bambina di Binasco, che hanno scelto di educare non solo attraverso i libri e le lezioni, ma anche — e soprattutto — attraverso l’empatia, l’ascolto, la gentilezza e il prendersi cura degli altri.

    Un grazie sentito anche alle aziende Galbusera e Bindi, che con la generosa donazione di panettoni e torte hanno trasformato il carrello del tè in un vero momento di festa. Un gesto semplice ma prezioso, capace di regalare sapori di casa, un senso di normalità e un attimo di leggerezza a chi, per un po’, è lontano dalla propria quotidianità.

    I nostri volontari PROMETEO, con dedizione e discrezione, hanno offerto tè caldo insieme a messaggi di affetto e vicinanza. È stato emozionante osservare gli sguardi dei nostri pazienti: sguardi che si illuminano, che si commuovono, che raccontano gratitudine e che, anche solo per un attimo, si sentono meno soli.

    Ti mando un sorriso da fuori” ci ha ricordato che la gentilezza è un gesto concreto, che la comunità può farsi vicina anche quando la distanza sembra grande, e che ogni sorriso donato trova sempre il modo di tornare indietro, moltiplicato.

    Perché davvero, come ci ha insegnato Leonardo, una persona è tutto.


    Un riconoscimento al cuore del volontariato: Paola Serafin premiata ai “Campioni del Volontariato” 2025, sesta edizione Miglioriamo Milano

    Un riconoscimento al cuore del volontariato: Paola Serafin premiata ai “Campioni del Volontariato” 2025, sesta edizione Miglioriamo MilanoIl volontariato è fatto di gesti silenziosi che diventano sostegno concreto per chi affronta il difficile percorso della malattia oncologica.

    Mercoledì 26 novembre 2025 abbiamo vissuto un momento straordinario e carico di emozione partecipando al premio “Miglioriamo Milano” sesta edizione “Ai campioni del volontariato”, un evento che celebra il potere del cuore e dell’impegno, promosso dall’Associazione Quartieri Tranquilli e da Fondazione Cariplo. Questo premio è un faro di speranza, un tributo a chi, con il volontariato, ha trasformato la vita di molti a Milano nel biennio 2023-2024.

    Quest’anno, il premio per il volontario d’argento è andato a una persona per noi davvero speciale: Paola Serafin.

    La sua carriera all’Istituto Nazionale dei Tumori, come caposala del Reparto di Chirurgia Epato-gastro-pancreatica e Trapianto di Fegato, è un esempio di dedizione e di amore per il prossimo. La sua attenzione e il suo calore hanno toccato le vite di innumerevoli pazienti, lasciando un segno indelebile nei loro cuori e in quelli di chi ha avuto la fortuna di lavorare al suo fianco.

    Fin dai primi passi dell’Associazione, Paola ha infuso passione e impegno nel progetto, continuando a prendersi cura delle persone anche dopo il suo pensionamento. È membro del Consiglio Direttivo di PROMETEO e gestisce con amore Casa Prometeo, un rifugio accogliente per pazienti e famiglie in cerca di cure a Milano.

    Ma il suo impegno non si ferma qui. Paola si dedica con instancabile energia alla ricerca di bandi, alla stesura di progetti e alla loro rendicontazione, all’organizzazione di mercatini solidali e a tutte quelle attività amministrative che, pur restando spesso nell’ombra, sono essenziali per sostenere la nostra missione. La sua concretezza e la sua profonda umanità la rendono un pilastro insostituibile per tutte le componenti di PROMETEO.

    Un sentito grazie a Paola e a tutti i volontari che, con il loro prezioso contributo, illuminano il cammino dell’Associazione e rendono il mondo un posto migliore.

    Desideriamo anche esprimere la nostra profonda gratitudine alla scrittrice e giornalista Lina Sotis, presidente dell’Associazione Quartieri Tranquilli, per il suo instancabile impegno nella promozione del volontariato. Ringraziamo Don Gianni Zappa per aver ospitato l’evento nel teatro adiacente la chiesa di San Marco. Un grazie speciale va al giornalista Giangiacomo Schiavi, presidente di giuria, al giornalista Pietro Colaprico e all’assessore al welfare e salute Lamberto Bertolè.

    Guarda il video 


    Tumori, perché a Milano c’è una delle realtà più efficienti d’Italia contro il cancro al pancreas – Milano Today

    Tumori, perché a Milano c'è una delle realtà più efficienti d'Italia contro il cancro al pancreasIn occasione della Giornata mondiale del tumore al pancreas, l’Int di Milano ha spiegato il suo lavoro contro le neoplasie più complesse

    La Fondazione Irccs Istituto nazionale dei tumori di Milano (Int) si posiziona con la sua Pancreas Unit tra le realtà più attive in Italia nel contrastare una delle neoplasie più complesse. Lo hanno ricordato in occasione della Giornata mondiale del tumore al pancreas. 

    “È importante ricordare – sottolinea Vincenzo Mazzaferro, coordinatore della Pancreas Unit di Int – che ogni procedura eseguita su pazienti portatori di tumore del pancreas è a rischio e che la riduzione di tale rischio dipende sia dalle caratteristiche dei pazienti, che da quelle del tumore, nonché dal Centro di cura a cui ci si affida”. 

    Le Pancreas Unit in Lombardia

    “Per questo motivo – prosegue – la Regione Lombardia si è fatta capofila nel creare un numero limitato di Pancreas Unit sul territorio, dove le varie terapie oggi disponibili di tipo farmacologico, interventistico, chirurgico, endoscopico, radioterapico e di supporto possano esser erogate al meglio, in ambiti dove siano garantiti sufficienti volumi di lavoro e adeguata esperienza degli operatori. Alla componente clinica di cura dei pazienti affetti da questo tumore, la Pancreas Unit di Int affianca inoltre linee di ricerca innovative che molto puntano sull’affinamento delle capacità di prevedere l’evoluzione dei vari stadi in cui il tumore si presenta e modificandole con terapie convenzionali o sperimentali”.

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    Un FibroScan per PROMETEO. Questo Natale accendi la salute, partecipa alla raccolta fondi su Retedeldono.it

    Un Fibro Scan per PROMETEO. Questo Natale accendi la salute, partecipa alla raccolta fondi su Retedeldono.itA Natale abbiamo tutti un desiderio in comune: far star bene le persone a cui vogliamo bene. Quest’anno, insieme, possiamo portare questo desiderio anche a chi affronta ogni giorno una malattia del fegato.

    Nel nostro reparto, al settimo piano dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano, ci prendiamo cura di pazienti con epatopatie croniche, tumori primari e metastatici del fegato, cirrosi e persone in attesa di trapianto. Per loro, una diagnosi precoce e precisa può cambiare concretamente la prognosi.

    Il FibroScan è uno strumento fondamentale: permette di valutare la fibrosi epatica e il rischio di complicanze in pochi minuti, senza dolore, senza radiazioni e senza ricovero.

    Per questo, in occasione del Natale, lanciamo una raccolta fondi speciale: aiutaci a dotare il reparto di un nuovo FibroScan di ultima generazione.

    Un nuovo FibroScan significa:

    • diagnosi più precoci
    • monitoraggi più accurati
    • meno esami invasivi
    • percorsi più rapidi e personalizzati
    • un miglior supporto ai pazienti fragili, ai candidati al trapianto e ai trapiantati

    Ogni donazione – piccola o grande – è una luce che si accende.
    Una luce che migliora la cura, riduce le attese, e dà più possibilità ai nostri pazienti. Insieme possiamo fare la differenza.

    Un Fibro Scan per PROMETEO. Questo Natale accendi la salute, partecipa alla raccolta fondi su Retedeldono.it 1

    Grazie di cuore per quello che vorrai fare.

     


    Run4Prometeo alla Wizz Air Milano Marathon 2026: correre per un obiettivo che vale

    C’è un momento, nella corsa, in cui la fatica lascia spazio a qualcosa di più grande.
    È quello che succede quando si corre per un obiettivo che vale — e quest’anno, anche noi di PROMETEO saremo al via della Wizz Air Milano Marathon 2026, che si terrà domenica 12 aprile 2026, all’interno del Charity Program ufficiale della manifestazione.

     

    Da anni la Milano Marathon è molto più di un evento sportivo: è una festa della solidarietà che riunisce runner, associazioni e cittadini in un’unica grande sfida comune — trasformare ogni chilometro in un gesto concreto di aiuto.

     

    Correre con PROMETEO: il cuore oltre il traguardo

    Correre con PROMETEO significa dare un senso in più alla propria corsa.
    Ogni passo, ogni respiro e ogni goccia di sudore diventano un contributo reale per i pazienti affetti da malattie epatiche, in terapia oncologica o in attesa di trapianto, e per i loro familiari.

    Il Charity Program della Milano Marathon, attivo dal 2012, ha già permesso di raccogliere milioni di euro per decine di organizzazioni. Quest’anno vogliamo esserci anche noi, per dare voce e gambe ai nostri progetti, e per ricordare che — come nella vita — nessuno corre da solo.

     

    Una festa lunga tre giorni

    La Milano Marathon non è solo una corsa: è un’esperienza.
    Dal 9 all’11 aprile 2026, in occasione del Milano Running Festival, la città si animerà con eventi, workshop, stand e incontri dedicati allo sport e alla solidarietà.
    Ci sarà anche un’area interamente riservata al Charity Program, dove sarà possibile incontrare le organizzazioni partecipanti e conoscere da vicino i loro progetti.

    E poi, il grande giorno: la partenza e l’arrivo nel cuore di Piazza del Duomo, con un percorso che attraversa i luoghi più iconici di Milano. Un’occasione unica per vivere la città, correndo insieme per un bene comune.

     

    SocialPRO: il nostro traguardo di solidarietà

    Correndo con PROMETEO, sosterrai SocialPRO, il nostro hub di servizi dedicato ai pazienti in cura a Milano.
    È un progetto nato per accompagnare le persone durante uno dei momenti più difficili della vita: la malattia.

    SocialPRO, promosso da PROMETEO ODV insieme ad altre associazioni, si rivolge in particolare ai pazienti oncologici seguiti presso l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Neurologico Carlo Besta, e nasce per rispondere alle principali esigenze informative, organizzative e assistenziali, offrendo un punto di riferimento sicuro e costante.

    Attraverso una HELP LINE (+39 375 6510219)  attiva 24 ore su 24, 7 giorni su 7 — anche via WhatsApp — e una piattaforma web dedicata, i pazienti e i loro familiari possono ricevere orientamento, ascolto e sostegno pratico.
    Ma non solo: SocialPRO offre trasporto solidale, ospitalità gratuita presso CasaPROMETEO e un servizio di counseling professionale, pensato per supportare emotivamente sia i pazienti che i caregiver.

    L’obiettivo è semplice ma fondamentale: alleviare le difficoltà e i costi che i pazienti affrontano durante il percorso di cura, migliorando concretamente la qualità della loro vita.

     

    Cosa potremo realizzare grazie alla tua corsa

    Con i fondi raccolti durante la Wizz Air Milano Marathon 2026, potremo:

    • mantenere e potenziare la Help Line (+39 375 6510219) dedicata ai pazienti e ai loro accompagnatori;
    • rafforzare il servizio di counseling, per aiutare chi affronta momenti di fragilità;
    • sostenere e ampliare CasaPROMETEO, la nostra struttura di accoglienza gratuita;
    • garantire trasporti solidali per chi deve spostarsi tra le strutture ospedaliere o arriva da fuori Milano.

    Tutti questi interventi rientrano nel progetto “SocialPRO 2.0”, la nostra maratona quotidiana di solidarietà.
    Perché noi, in fondo, corriamo ogni giorno — non solo sulle strade di Milano, ma accanto a chi ha bisogno.

     

    Unisciti a noi

    Vuoi correre con PROMETEO?
    Scrivi una email a prometeo@istitutotumori.mi.it per scoprire la formula più adatta a te — staffetta, maratona completa o percorso breve — e ricevi il tuo pettorale benefit.
    Potrai anche creare una campagna di raccolta fondi personale per sostenere PROMETEO e coinvolgere amici, colleghi e familiari.

    E se non puoi correre, puoi comunque esserci con una donazione libera su Rete del Dono.
    Ogni contributo, anche piccolo, diventa un passo importante verso un obiettivo più grande.

     

    Come partecipare alla Run4Prometeo

    Entrare nella squadra Run4Prometeo è semplice e puoi farlo scegliendo la formula che preferisci:

    • Team staffetta: condividi la corsa con altri tre compagni, affrontando una delle quattro frazioni (da 6 a 13 km).
    • Runner singolo: corri tutta la maratona (42,195 km) o un percorso più breve, secondo le tue possibilità.
    • Maratoneta benefit: partecipa come atleta “full” e dedica la tua performance a PROMETEO, attivando anche una raccolta fondi personale.

    Compila QUI il modulo d’iscrizione

     

    Resta aggiornato

    Segui il nostro viaggio verso la Milano Marathon 2026 su Instagram:
     @run4prometeo

    E per tutte le informazioni sulla manifestazione:
    Maratona di Milano – Sito ufficiale


    PROMETEO al fianco di pazienti oncologici e caregiver, un anno dell’hub di servizi SOCIAL PRO

    PROMETEO al fianco di pazienti oncologici e caregiver, un anno dell'hub di servizi SocialPROI numeri di un anno del progetto SOCIAL PRO, al fianco dei pazienti oncologici e dei loro famigliari e caregiver, sono la conferma del grande valore di questa iniziativa che offre non solo servizi, ma presenza, ascolto e vicinanza, attraverso un hub dedicato:

    📞 750+ richieste gestite attraverso il servizio di assistenza telefonica attivo 7 giorni su 7
    🏠 1.000 notti di ospitalità gratuita per oltre 120 persone provenienti da tutta Italia, per curarsi a Milano all’Istituto Nazionale dei Tumori e al Istituto Neurologico Carlo Besta.
    🚗 340 trasporti gratuiti o agevolati, anche da/verso aeroporti e stazioni
    🗣 70 persone che si sono rivolte allo sportello di ascolto, per un totale di 90 ore di colloqui di counseling

    Dietro ogni numero, una storia. Dietro ogni servizio, una scelta di cura. Quella di esserci, con empatia, concretezza e continuità.

    Grazie al contributo dell’Otto per Mille Valdese, SOCIAL PROmeteo ha potuto dare risposte reali a bisogni complessi, diventando un punto di riferimento per tanti.

    Il nostro impegno continua, con la speranza che questo progetto possa crescere e radicarsi, per accompagnare sempre più persone nel momento in cui ne hanno più bisogno.

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    Usciti dal profitto, entrati nell’utile. Analisi e proposte per un nuovo volontariato sociosanitario

    Usciti dal profitto, entrati nell'utile. Analisi e proposte per un nuovo volontariato sociosanitarioMartedì 14 maggio 2025 si è tenuto l’evento “Usciti dal profitto, entrati nell’utile. Analisi e proposte per un nuovo volontariato sociosanitario”, un interessante momento di confronto sul ruolo attuale e futuro del volontariato.

    L’occasione ha visto la presentazione del libro “PROSSIMO, MOLTO VICINO”, Edizioni San Paolo, e ha offerto lo spunto per una riflessione approfondita sullo stato dell’arte del volontariato in Italia, arricchita dai dati dell’indagine di mercato sul Terzo Settore voluta da PROMETEO e realizzata da EMG Different.

    Durante l’incontro sono intervenuti:

    Giuse Dellavesa, Presidente di PROMETEO ODV
    Gustavo Galmozzi, Presidente della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori
    Vincenzo Mazzaferro, Professore di Chirurgia e Direttore Chirurgia Oncologica 1 e Trapianto di Fegato dell’Istituto Nazionale dei Tumori
    Fabrizio Masia, sondaggista e Amministratore Delegato di EMG Different

    In un momento storico in cui il mondo del volontariato affronta sfide crescenti, l’evento ha posto l’accento sulla necessità di coniugare solidarietà con sostenibilità, individuando modelli organizzativi ed economici capaci di dare continuità e forza all’impegno volontario.

    A rendere ancora più significativa la giornata, la presenza della mostra fotografica “I volti del prossimo… molto lontano”, un intenso racconto per immagini curato da Guido Alberto Rossi e Filiberto Belli.

    Un sentito ringraziamento allo Studio Rossi e Associati per la generosa ospitalità e la perfetta organizzazione dell’evento.
    Un passo in più verso un volontariato consapevole, competente, proiettato al futuro ma sempre profondamente radicato nella solidarietà umana.

     

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    Alloggi solidali di CasaPROMETEO, progetto completato grazie a Chiesa Valdese: Casa Lillà rinasce!

    Alloggi solidali di CasaPROMETEO, progetto completato grazie a Chiesa Valdese: Casa Lillà rinasce!Siamo felici di annunciare che il progetto “Anche le case hanno bisogno di cure: rinnovare gli spazi per donare benessere“, che prevedeva il rinnovo delle camere di Casa Lillà, uno degli alloggi di CasaPROMETEO, si è ufficialmente concluso!

    Grazie al contributo di Otto per Mille Valdese ogni stanza è stata trasformata in un luogo accogliente, confortevole e funzionale, dove pazienti in cura presso l’Istituto Nazionale dei Tumori e l’Istituto Neurologico Carlo Besta, insieme ai loro accompagnatori, possono davvero sentirsi a casa.
    Le foto parlano da sole: ambienti rinnovati con colori rilassanti, arredi ergonomici e tanti piccoli dettagli pensati per offrire serenità e dignità a chi affronta un momento difficile lontano da casa.
     
    Questa trasformazione è un passo importante nel nostro cammino di solidarietà concreta. Grazie di cuore a chi ci ha sostenuto. Casa Lillà oggi è davvero un luogo di cura, anche nell’anima.
     
    Guarda i nuovi ambienti: