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  • “Non Ti Scordar di Me”, la XXI Giornata di PROMETEO sarà un abbraccio virtuale

    "Non Ti Scordar di Me", la XXI Giornata di PROMETEO sarà un abbraccio virtualeVe lo avevamo chiesto qualche tempo fa attraverso un sondaggio online. Fiduciosi nella ripresa di una vita normale per tutti, vi avevamo chiesto come avreste preferito lo svolgimento della nostra annuale Giornata di PROMETEO.

    Speravamo sinceramente nel ritorno del tempo degli incontri vis-à-vis, degli abbracci veri che ci scambiamo ogni anno quando ci rivediamo con i tutti i nostri soci e amici, che magari vengono anche da lontano. Purtroppo quel tempo non è ancora arrivato. Dovremo tutti tenere duro ancora per un po’, pazientare, utilizzare gli spazi virtuali per raccontarci novità, progressi, ecc. E dovremo essere cauti, seguire strettamente tutte le normative e adottare atteggiamenti e regole di vita il più possibile sicuri, per noi stessi e per il nostro prossimo. L’incontro dunque sarà a porte chiuse in numero di presenze ridottissime, con medici e volontari. Ma in qualche modo vorremmo rendervi partecipi. Per questo invitiamo tutti voi, sabato 17 ottobre, a seguire le nostre dirette Facebook per partecipare, anche se da lontano, ad alcuni degli interventi e ai momenti musicali. 

    Quest’anno non ci incontreremo fisicamente, dovremo aspettare ancora un po’, quindi cari amici… non scordatevi di noi!

    Qui di seguito una lettera scritta dalla nostra presidente, Giuse Dellavesa, proprio a riguardo della XXI Giornata di PROMETEO.

     

    Cari Amici di PROMETEO,

    ci ritroviamo dopo il periodo estivo durante il quale molti di noi sono stati in località di vacanza per prendersi qualche giorno di relax, cercando di recuperare le forze per affrontare il futuro incerto e i molti punti interrogativi che la pandemia non ancora risolta porta con sé.

    Siamo timorosi, ma sappiamo che dobbiamo convivere con il nemico invisibile ancora per parecchio tempo e che possiamo tenerlo lontano con pochi semplici gesti, ma soprattutto con senso di responsabilità nei confronti di tutte le persone.

    Per noi sono cambiate molte cose, come vi è facile immaginare, ma siamo determinati ad andare avanti e a trovare nuove forme di vivere il volontariato, utilizzando quello che ci può offrire la tecnologia per essere presenti con i pazienti. Oggi più che mai il mondo reale si fonde con il mondo virtuale, e il Covid non ha fatto altro che accelerare un cambiamento in atto ormai da qualche anno; anche quando torneremo ad incontraci di persona non abbandoneremo la tecnologia che abbiamo imparato a gestire.

    Per cominciare abbiamo pensato di usare la tecnologia per la 21ma Giornata della nostra Associazione, alla quale non abbiamo voluto rinunciare, nonostante i limiti imposti dal distanziamento fisico.

    “Non Ti Scordar di Me” è il titolo della giornata che quest’anno sarà in versione digitale con un numero limitato di presenze, e che si terrà il prossimo 17 ottobre nello spazio attrezzato per eventi di Cascina Rosa. I protagonisti di “…Non Ti Scordar di Me…” saranno come sempre i pazienti, i volontari e i medici…il cuore pulsante di PROMETEO, insieme alla musica che ci suonerà Paolantonio e ad un momento di svago e di scuola di cucina.
    L’evento videoregistrato verrà poi condiviso con voi tutti, e con altri amici che ancora non sappiamo di avere, sul nostro sito internet e attraverso i nostri canali social. Se lo desiderate potrete anche seguire in diretta sulla nostra pagina Facebook alcuni degli interventi e dei momenti musicali.

    In attesa di poterci ritrovare insieme di persona, vi invito a seguirci sul nostro sito; sarà un modo diverso di fare festa, ma l’abbraccio virtuale che ci scambieremo avrà lo stesso calore e la stessa intensità.
    Noi non ci scordiamo di voi, dei vostri bisogni e delle vostre richieste…voi ricordate che PROMETEO vive grazie ai suoi Amici, ai suoi Soci Volontari ed ai suoi magnifici Sostenitori.

    Con l’affetto di sempre, vi saluto
     
    Ripartire tutti insieme… con un nuovo tempo che è anche una rinascita
    Giuse Dellavesa
    Presidente PROMETEO OdV


    CasaPROMETEO non si ferma mai, anzi si rinnova!

    CasaPROMETEO si rinnovaCasaPROMETEO non si ferma mai, anzi si rinnova! Anche durante il difficile periodo del lockdown per l’emergenza Covid-19, abbiamo lavorato per continuare ad accogliere i pazienti costretti a spostarsi per motivi di cure.

    Ci siamo però detti che non era abbastanza: insieme ad Officine Buone e grazie al fondo di Fondazione di Comunità Milano, abbiamo creato il progetto Special Care, per poter ospitare in totale gratuità, nei mesi di maggio, giugno e luglio, sia pazienti che accompagnatori, nel rispetto delle normative anti-covid.

    Sempre durante questi mesi, grazie alla generosa donazione di due amici e sostenitori di PROMETEO, siamo riusciti ad arredare da zero un nuovo bilocale, rendendolo così moderno e funzionale, accogliente e confortevole, a disposizione di tutti coloro che ne avranno bisogno. E ci stiamo già muovendo per organizzare i lavori e per la scelta dell’arredamento di un altro dei nostri alloggi situato nei pressi dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano.

    Tutto ciò è reso possibile solo grazie al vostro sostegno. Ed è per questo che è così importante per noi mostrarvi quanto le vostre donazioni si trasformino in un concreto supporto ai pazienti e alle loro famiglie! PROMETEO è quindi lieta di mostrarvi Casa MIMOSA:

    >> Sfoglia la Foto Gallery:

    Ne approfittiamo per ricordare a tutti che CasaPROMETEO non va in vacanza e resta aperta anche nel mese di agosto.

    Per chi necessita di ricevere informazioni su CasaPROMETEO e richiedere gli alloggi, i nostri uffici rimarranno aperti dal lunedì al venerdì, dalle 9:30 alle 11:30.

    Ecco i numeri da contattare:
    Tel. 02 2390 2685
    Cell. 327 574 3974


    “Io sono qui per lei!” – l’importanza dei volontari in reparto

    Chi lo riconosce? È il nostro volontario Carlo Belloni, che munito di tutti i dispositivi di sicurezza anche oggi va a trovare un paziente ricoverato al settimo piano dell’Istituto dei Tumori presso il Reparto di Chirurgia Apparato Digerente e Trapianto Fegato, il signor Lorenzo.

    Se i medici con tenacia e grande professionalità stanno combattendo per la sua guarigione, PROMETEO vuole provare a regalare un po’ di supporto morale al paziente provato da lunghi mesi di degenza e dalla solitudine. Carlo, tre volte alla settimana, bardato di tutto punto, si reca in reparto per passare qualche ora in compagna del signor Lorenzo, e tra una chiacchierata e l’altra, il suo umore è migliorato ed è tornato anche l’appetito!

    Gli occhi emozionati del signor Lorenzo alla frase di Carlo “io sono qui per lei”, sono la ragione che spinge i nostri volontari e tutta l’Associazione a fare sempre di più.

    Anche in un momento difficile come quello che stiamo vivendo a causa dell’emergenza Covid-19, che inevitabilmente limita la presenza dei volontari in ospedale, PROMETEO è al fianco dei pazienti. La presenza dei volontari all’interno di una struttura ospedaliera è davvero di grande importanza. E spesso, come in casi come questo, diventa vitale.

    Il volontario ascolta, dona un sorriso o una parola di conforto, passa del tempo con il paziente, sta vicino alla famiglia, e in questo modo diventa un punto di riferimento quotidiano attraverso il quale la persona malata e i suoi cari possono attingere un po’ di speranza. A volte si tratta di brevi momenti, ma nelle lunghe ore ospedaliere, spesso vissute con paura e solitudine, disorientamento e fragilità, assumono la forza di un respiro vitale.

    I volontari rappresentano una parte fondamentale di PROMETEO, affrontando un compito non facile: quello di entrare con delicatezza e rispetto, nelle stanze dei pazienti ricoverati incontrando la loro disperazione. È una squadra che dà sostegno concreto alle persone che lottano per la vita confrontandosi con il dramma della malattia e coi profondi vissuti di angoscia, rabbia e dolore ma anche, per fortuna, di gioia e di rinascita. L’Associazione testimonia con il suo impegno dentro e fuori dall’Istituto, una solidarietà orientata ad umanizzare la cura per accogliere le persone nel loro stato di più grande vulnerabilità fisica ed emotiva. – Dott.ssa Silvia Polin, psicologa e psicoterapeuta – Formazione Volontari PROMETEO

     

    Rendere migliore la qualità della vita dei pazienti ricoverati e dei loro famigliari provando ad alleggerirli del peso che la malattia può portare è la nostra missione. E può diventare anche la tua.

    Conosci i Volontari PROMETEO! Clicca qui >>

     

    Se vuoi approfondire leggi i link agli articoli della Dr.ssa Polin:

    –>> Il bisogno di essere visti e riconosciuti. La Dott.ssa Polin incontra i Volontari PROMETEO

    –>> Essere Volontari in PROMETEO: il percorso di formazione grazie a Chiesa Valdese

    –>> Una carezza al giorno toglie il medico di torno. Formazione e supporto del volontariato

     


    Rassegna stampa: Studio XXL – Tumore del fegato, la cura migliore è il trapianto, anche in stadio avanzato

    Il trapianto è la cura più efficace nel tumore al fegato anche in stadio avanzato. È quello che emerge da uno studio clinico tutto italiano durato nove anni, progettato e sviluppato in Istituto dal Prof. Vincenzo Mazzaferro e dalla sua équipe. Denominato Protocollo XXL, ha coinvolto 74 pazienti tra i 18 e i 65 anni di età, con carcinoma epatocellulare, senza metastasi, sottoposti a varie terapie per ridurre le dimensioni del tumore.

    I partecipanti sono stati quindi assegnati a due gruppi: il primo è stato sottoposto al trapianto di fegato e il secondo ha continuato a essere seguito con le altre terapie non chirurgiche oggi disponibili. I risultati osservati indicano che a cinque anni dalla diagnosi, la sopravvivenza libera da eventi tumorali è stata del 76,8% nei trapiantati e del 18,3% fra gli altri.

    Il Prof. Mazzaferro sottolinea che gli esiti elevano la credibilità della chirurgia oncologica in generale e danno dimostrazione dell’efficacia del trapianto come non era mai stata ottenuta a livello internazionale. I dati emersi per la prima volta suggeriscono che, sulla base della risposta alle terapie loco-regionali contro i tumori epatici, oggi possono essere candidati al trapianto anche pazienti con forme intermedie o avanzate che fino ad ora venivano escluse da questa opzione. Quest’analisi è una pietra miliare nella storia delle terapie per il carcinoma epatocellulare e cambia l’attuale paradigma nel trattamento di questa importante forma tumorale: “abbiamo la conferma che il trapianto di fegato può essere parte della cura di questo tumore in qualsiasi momento della sua storia, ovvero in qualsiasi momento si osservi una sufficiente “risposta” alle terapie per un sufficiente periodo di tempo”.

    I Centri che hanno contribuito allo studio e che negli anni hanno costruito una collaborazione di tale portata sono: la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano con il Dipartimento di Oncologia dell’Università di Milano, l’Ospedale Cà Granda di Niguarda con l’Università Bicocca, l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, la Città della Salute e della Scienza e l’Università di Torino, l’Ospedale Maggiore Policlinico IRCCS di Milano, l’Ospedale e l’Università Politecnica di Ancona, l’Università Tor Vergata e la Sapienza di Roma, l’ISMETT di Palermo.

     

    Qui di seguito la rassegna stampa web. Clicca sui link per leggere gli articoli online:

    –>>> AdnKronos.com                                                   –>>> Corriere.it           

    –>>> CorriereAdriatico.it                                            –>>> CronachediScienza.it

    –>>> DottNet.it                                                               –>>> Eco di Bergamo

    –>>> Epac.it                                                                     –>>> EtnaNotizie.it

    –>>> IlFarmacistaOnline.it                                        –>>> IMalatiInvisibili.it   

    –>>> LaStampa.it                                                           –>>> Leggo.it                                                                 

    –>>> LolNews.it                                                              –>>> Msn.com                                                               

    –>>> NotizieOggi.com                                                  –>>> NurseTimes.org                                                 

    –>>> Ok.Salute.it                                                            –>>> ParsToday.it                                                        

    –>>> PharmaStar.it                                                       –>>>   QuotidianodiSicilia.it                                       

    –>>> QuotidianoSanita.it                                            –>>> Repubblica.it, sezione Oncoline                  

    –>>> RossodiSera.it                                                      –>>> Sanita24.IlSole24Ore.com                              

    –>>> TeleNicosia.it                                                         –>>> TrapiantiSaluteGov.it                                      

    –>>> TrapiantoFegato.it                                               –>>> Univadis.it                                                           

    –>>> Vita-Salute.com

     

    Al seguente link è possibile ascoltare l’intervista al Prof. Mazzaferro andata in onda il 10/07/20 su Radio 24 all’interno del programma Obiettivo Salute, condotto da Nicoletta Carbone (intervista dall’inizio fino al minuto 1’:37”).

     


    Le parole che questo virus ci ha tolto – di Vincenzo Mazzaferro, su Corriere Salute

    Le parole che questo virus ci ha tolto - di Vincenzo Mazzaferro, su Corriere SaluteDiciamo la verità: la paura è che nulla cambi, o quasi. Chiediamo in molti un cambiamento ma riceviamo spesso risposte infarcite di misure restrittive e di prudenza, usando parole come distanziamento, epidemia, crollo dell’economia, risorse azzerate etc. Poche sono le critiche alla fragilità di un sistema costruito penalizzando ampie fasce di popolazione e a scapito dell’equilibrio del nostro pianeta.

    Forse le parole da dire in questo tempo di Covid-19 sono altre. Tra le tante, un paio meritano una rivisitazione per chi lavora in campo sanitario, nella ricerca e nella formazione. La prima è “eccellenza”: l’appellativo onorifico che diamo a ciò che è fatto così bene da riuscire a distinguersi dagli altri, la qualità specifica di molti medici, infermieri, ospedali e università, usata a lungo dal marketing sanitario e dai difensori della competizione in sanità. Si è dimenticato che “noi siamo quello che facciamo ripetutamente, e dunque l’eccellenza non è un’azione, ma un’abitudine” (Aristotele): l’abitudine a cercare ogni giorno di migliorare ciò che si è raggiunto il giorno prima, la spinta a cercar qualcosa di più efficace per il proprio paziente.

    Promuovere chi eccelle è quindi utile a tutti, perché trascina l’intero sistema verso il meglio e alla fine giova pure ai bilanci.

    Poi c’è “assistenza”: un’azione che non è atto dovuto per effetto di norme, ma che è funzione sociale da espandere, per migliorare noi stessi e per contribuire a ridurre le disparità di età, reddito, genere, disabilità, accesso alle cure etc. Pochi ricordano che meglio dei medici l’assistenza in medicina è svolta da ampie fasce di personale non-medico, sempre presente a fianco di chi ha bisogno (assistere vuol dire appunto “essere presente”). Investire sui non-medici per megliorare l’assistenza è quindi atto importante e innovativo. Il virus ci ha tolto molto, non permettiamo che ci tolga le parole giuste.

    Tratto da Corriere SaluteCorriere della Sera – 23 luglio 2020


    Uno studio tutto italiano: Tumore al fegato, cambio «epocale» di terapia: il trapianto è la cura più efficace

    Uno studio tutto italiano: Tumore al fegato, cambio «epocale» di terapia: il trapianto è la cura più efficaceTumore al fegato, cambio «epocale» di terapia: il trapianto è la cura più efficace anche in stadio avanzato. Uno studio tutto italiano, pubblicato su The Lancet Oncology e coordinato dall’Istituto Tumori di Milano, dimostra la superiorità del trapianto su tutte le altre terapie non-chirurgiche.

     

    Il tumore del fegato è il quinto «big killer», dopo polmone, colon-retto, mammella e pancreas. Sono circa 12.600 i nuovi casi diagnosticati in Italia nel 2019 e il 90% dei casi è rappresentato dall’epatocarcinoma, che nella gran maggioranza dei casi si sviluppa in pazienti con cirrosi. La chirurgia è un’opzione riservata a una minoranza di malati, perchè solo il 10% di loro arriva alla diagnosi in fase iniziale, quando l’intervento può essere risolutivo. Ora, però, uno studio coordinato dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano e appena pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica The Lancet Oncology, dimostra che il trapianto di fegato si conferma la terapia più efficace per il carcinoma epatocellulare e ne espande notevolmente le potenziali indicazioni. Lo studio, che ha coinvolto nove Centri Trapianti italiani ed è durato nove anni, rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione e di sinergia tra strutture pubbliche, reso possibile anche grazie ai fondi del Leggi l’articolo


    In reparto, professionalità, impegno e umanità. La testimonianza di Giuseppe e il suo sostegno concreto

    In reparto, professionalità e umanità. La testimonianza di Giuseppe e il suo sostegno concreto“Egr. Prof. Vincenzo Mazzaferro, come ricordato da lei, la perdita di una persona cara è molto spesso evento insanabile, ma ciò mi ha rafforzato  l’idea che nonostante la “Sfortuna” della mia Angiola, visto la gravità della sua patologia, dovevamo fare qualcosa per aiutare altri pazienti oncologici a vivere e superare questa terribile malattia.

    L’impegno profuso dalla sua équipe Medica, la professionalità degli Infermieri e Oss, la sinergia con gli altri reparti e l’organizzazione interna dell’Istituto, ci hanno sempre animato di quella sottile speranza di guarigione, e a vivere e convivere con la malattia nella quotidianità più a lungo possibile, non a caso ho considerato il Reparto, per circa due anni, la nostra seconda casa.

    Pertanto il suo grazie nei miei confronti io lo moltiplico all’Infinito nei vostri confronti e di tutte le figure professionali del Reparto.

    Mi auguro che questa emergenza sanitaria finisca al più presto, vista la grande distanza che ci divide, per poter raggiungere Milano in tranquillità e salutare e ringraziare personalmente tutti voi.”

    Giuseppe Ventimiglia

     

    Un bellissimo messaggio quello ricevuto dal prof. Mazzaferro, indirizzato a lui, a tutta l’équipe ed al personale del settimo piano dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. L’autore è il signor Giuseppe Ventimiglia che, a seguito della scomparsa della moglie, la signora Angiola Agresta, ha sentito il bisogno di scrivere. Come spesso capita, l’amore, la cura e la professionalità profusa da parte di tutto il personale del reparto viene riconosciuta dai pazienti e dalle loro famiglie.

    Il signor Ventimiglia ha deciso di sostenerci concretamente e di entrare a far parte della famiglia di PROMETEO e per questo vogliamo pubblicamente ringraziarlo. Il sostegno di persone come il signor Giuseppe è il motore che ci spinge a lavorare sempre di più a supporto dei pazienti, anche in questo momento così complicato. Grazie ancora di cuore!


    5 minuti per… 1000 buone azioni. Aiutateci a ripartire, noi ce la metteremo tutta!

    5 x mille a PROMETEOCari Amici, è arrivato il momento tanto atteso della ripartenza: possiamo allontanarci dalle nostre abitazioni per riprendere la vita solita, pur con le attenzioni che sono ormai diventate parte del nostro quotidiano.

     

    Mantenendo il distanziamento sociale possiamo ora incontrarci e condividere momenti di vicinanza, assai importanti per la nostra vita, perché mai come in questi mesi abbiamo capito quanto conti “rimanere vicini”.

    Noi di PROMETEO abbiamo riaperto la porta dell’ufficio, come vi avevo anticipato, al 7° piano dell’Istituto Nazionale dei Tumori, ed abbiamo ripreso le fila di quello che pensavamo di fare nei mesi scorsi, decidendo di riprogrammare gli eventi nel 2021. Con la riapertura degli esercizi commerciali, stiamo organizzando la consegna dei mobili che ci consentiranno di attrezzare un nuovo alloggio da destinare all’accoglienza di pazienti e familiari e di renderne un altro più accogliente: tutto questo grazie alle vostre donazioni ed al vostro sostegno. Credetemi, sono tanti ad essere nel bisogno e la fiducia che riponete nel nostro agire ci permette di dare un po’ di sollievo alla loro sofferenza.

    Attualmente i nostri volontari non possono ancora rientrare in reparto, ma insieme stiamo pensando a come poter gestire il servizio dell’accoglienza; i medici e tutto il personale continuano il lavoro accanto ai pazienti e sono anche molto attenti ai familiari, che non possono essere presenti e vicini ai loro cari come vorrebbero. La ricerca scientifica non si è mai fermata e a breve sarà pubblicato su una delle riviste internazionali di settore a più alto impatto il risultato di un lavoro durato anni, che è stato portato avanti anche grazie a voi, alla scelta che avete fatto di dare a PROMETEO il 5 x mille ed alle molte donazioni effettuate, che messe una accanto all’altra hanno contribuito a fare la differenza… per una ricerca libera e non condizionata.

    Sono certa che potete essere orgogliosi di quanto avete fatto in questi anni per gli altri e, perché no, anche per voi stessi, e mi auguro di cuore che continuiate a scegliere PROMETEO per il vostro 5 x mille. In questo particolare momento ci aiuterete a ripartire e state certi che noi ce la metteremo tutta per essere come sempre dalla parte del paziente. Annotatevi il nostro codice fiscale 97243270150 e ricordate di portarlo con voi alla compilazione della dichiarazione dei redditi.

    Vi abbraccio con affetto e vi auguro una buona estate.

    Stay safe!

    Ripartire tutti insieme… con un nuovo tempo che è anche una rinascita

    Giuse Dellavesa
    Presidente PROMETEO ODV


    Roberto e Cristina: dalla Sardegna, ospiti di CasaPROMETEO grazie a SPECIAL CARE

    Roberto e Cristina sono arrivati dalla Sardegna. Sono rimasti a Milano molte settimane, in cura presso l’Istituto Nazionale dei Tumori, e grazie a Special Care sono stati ospitati gratuitamente negli alloggi di CasaPROMETEO.

     

    Ora sono tornati finalmente a casa ma durante la loro permanenza, in collaborazione con Officine Buone, partner del progetto, hanno potuto usufruire degli altri servizi offerti da #SpecialCare, come il trasferimento in aeroporto.

    Special Care è un hub di servizi gratuiti, dedicati ai pazienti dell’Istituto Nazionale dei Tumori e dell’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, offerti da PROMETEO ODV in collaborazione Officine Buone, grazie al contributo del fondo #MilanoAiuta di Fondazione di Comunità Milano Onlus.

    Oltre all’ospitalità gratuita a pazienti e accompagnatori, negli 8 posti letto messi a disposizione in CasaPROMETEO, che permettono a chi è costretto a spostarsi per motivi di salute di alloggiare vicino ai due Istituti in ambienti familiari e confortevoli e affrontare più serenamente il percorso di cura lontano da casa, Special Care offre altri importanti servizi gratuiti per aiutare i pazienti: spesa e medicinali a casa, supporto per organizzazione viaggi da e per Milano e per spostamenti interni alla città, supporto psicologico leggero grazie alla Help Line attivata da Officine Buone.

    Special Care dà a PROMETEO ODV la possibilità di venire incontro alle piccole esigenze di chi è costretto a venire a Milano per curarsi anche in questo momento così complicato e il loro sorriso è per noi lo stimolo più grande a fare sempre di più. Grazie Roberto e Cristina per aver condiviso con noi la vostra esperienza!

    Per qualsiasi informazione o necessità il numero da contattare è 375.65.10.219, attivo anche su WhatsApp. Insieme sapremo trovare le soluzioni migliori per le esigenze di chi vive un momento di difficoltà. Il servizio sarà attivo sino al 31 luglio 2020.

    #specialcare #PROMETEOODV #covid19

     

    >> Guarda il video!

    Special Care PROMETEO ODV


    SPECIAL CARE: nasce a Milano un hub di servizi gratuiti per i pazienti dell’Istituto dei Tumori e dell’ Istituto Neurologico Besta

    C’è un nuovo numero, 375.6510219, attivo anche su WhatsApp. Risponde Special Care, un progetto partito a maggio 2020 a sostegno dell’emergenza Covid-19, che offre una serie di servizi gratuiti ai pazienti e relative famiglie, della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori e Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano.

    PROMETEO, che già fornisce ospitalità gratuita ai pazienti, ha allargato la gratuità del servizio anche agli accompagnatori, mettendo a disposizione, fino al 31 luglio 2020, 8 posti letto negli alloggi CasaPROMETEO situati in prossimità dei due Istituti di cura. L’Associazione oltre a voler venire incontro alle esigenze economiche di chi è costretto a spostarsi per motivi di salute ha adeguato l’accoglienza alle direttive governative in funzione dell’epidemia in corso, in modo da continuare in quella che è da sempre la sua mission: offrire ai pazienti la possibilità di proseguire il loro percorso di cura nel rispetto degli attuali standard di sicurezza in ambienti familiari e confortevoli.

    A questo servizio, reso possibile in collaborazione con PROMETEO ODV, grazie al contributo del fondo #MilanoAiuta di Fondazione di Comunità Milano Onlus, se ne aggiungono altri: spesa e medicinali a casa, supporto per organizzazione viaggi da e per Milano e per spostamenti interni alla città e supporto psicologico leggero grazie alla Help Line attivata da Officine Buone.

    DA OGGI BASTA CHIAMARE IL NUOVO NUMERO 375.65.10.219 (già attivo, anche su WhatsApp). Insieme sapremo trovare le soluzioni migliori per le esigenze di chi vive un momento di difficoltà.

    PROMETEO ODV è sempre con voi. Anche nei momenti più difficili.

    #specialcare #PROMETEOODV #covid19