Ci sono giornate che non servono solo a “ricordare”, ma a fermarsi. Il World Cancer Day, il 4 febbraio, è una di queste.
È una giornata che invita a guardare il cancro senza retorica, senza semplificazioni, ma anche senza paura. Una giornata che chiede consapevolezza, informazione, responsabilità condivisa…e soprattutto, umanità.
Per una organizzazione di volontariato come PROMETEO, che ogni giorno accoglie pazienti oncologici dell’Istituto Nazionale dei Tumori di Milano con i loro accompagnatori, questa giornata non è un evento simbolico: è una fotografia del quotidiano. È il riflesso di ciò che accade prima, durante e dopo la diagnosi. È il punto di incontro tra prevenzione, cura e accompagnamento.
IL CANCRO NON È “SOLO ONCOLOGIA”
Quando si parla di cancro, il pensiero corre subito alla medicina: alle diagnosi, ai trattamenti, alle terapie sempre più avanzate. Tutto questo è fondamentale, ma non racconta l’intera storia di chi lo vive.
Il cancro non è solo oncologia.
È un’esperienza che coinvolge la persona nella sua interezza: il corpo, certo, ma anche la mente, le relazioni, la vita quotidiana. Coinvolge le famiglie, i caregiver, i figli, i genitori. Cambia i loro ritmi, le priorità, il modo di stare al mondo.
Chi deve raggiungere Milano per curarsi lo sa bene. Sa cosa significa lasciare la propria città, la propria casa, il lavoro, per affrontare un percorso complesso come quello oncologico, che in alcuni casi può voler dire essere sottoposti ad un trapianto di fegato. In quei momenti la cura non è fatta solo di protocolli clinici: è fatta di accoglienza, orientamento, ascolto. È fatta di qualcuno che ti tende una mano e ti accompagna.
PROMETEO: UN PONTE TRA MEDICINA, PAZIENTI E FAMIGLIE
Qui si inserisce l’associazione PROMETEO.
In PROMETEO non ci si occupa di prescrivere terapie o fare diagnosi, ma il suo compito è altrettanto essenziale: l’associazione costruisce un ponte tra la medicina e la vita delle persone.
Un ponte tra l’ospedale e la quotidianità.
Un ponte tra i pazienti e le loro famiglie.
Un ponte tra chi li cura e chi ha bisogno di sentirsi accolto.
Per PROMETEO il paziente è una persona con la sua storia e le sue fragilità, al quale offrire uno spazio di umanità dentro un contesto altamente specialistico, dove la competenza medica si affianca alla relazione.
PROMETEO è l’altra faccia della cura!
LA PREVENZIONE: SILENZIOSA, MA DECISIVA
Durante il World Cancer Day si parla molto di prevenzione, e a giusta ragione.
La prevenzione non fare rumore, non si vede, non fa notizia, non ha l’impatto emotivo di una terapia salvavita, benché salvi molte vite ogni giorno.
“La prevenzione non fa rumore, ma salva vite.”
È una frase semplice, uno slogan, che però racchiude una verità profonda: aderendo agli screening, seguendo controlli regolari, ascoltando il proprio corpo, adottando stili di vita più sani, riducendo i fattori di rischio, prendendosi cura di sé quando si sta bene possiamo mantenerci in salute e avere una buona qualità di vita a lungo.
Chi lavora accanto ai pazienti oncologici lo sa: molti percorsi di malattia avrebbero potuto essere intercettati prima. E non per colpa di chi si ammala, ma per mancanza di informazione, di accesso, di consapevolezza.
Per questo un’associazione come PROMETEO sente fortemente il valore della prevenzione. Perché conoscere il cancro non significa solo affrontarlo quando arriva, ma fare di tutto perché arrivi il più tardi possibile, o non arrivi affatto.
ADERENZA ALLE TERAPIE E STILI DI VITA: LA CURA CONTINUA
La prevenzione è molto importante, ma da sola non basta per proteggerci dalla malattia. Un altro elemento fondamentale è seguire con costanza le cure prescritte dai medici. Questo significa presentarsi agli appuntamenti, fare i controlli regolari e affrontare le difficoltà che possono sorgere durante le cure. Non è sempre facile: ci vuole coraggio, determinazione e spesso qualcuno che ci stia vicino.
Ecco perché le associazioni sono preziose: aiutano le persone malate a non sentirsi sole, a continuare il percorso anche quando sembra troppo faticoso.
Infine, le scelte quotidiane sono altrettanto importanti per la nostra salute: mangiare bene, muoversi, limitare alcol e sigarette, prendersi cura della propria mente. Questi aspetti non sono dettagli secondari, ma fanno parte della cura vera e propria e aiutano a stare meglio.
CURARE SIGNIFICA ANCHE ACCOMPAGNARE
Queste parole esprimono il senso profondo del volontariato in oncologia: puoi accompagnare chi è malato solo se sei presente.
Lo sei prima, quando c’è la paura della diagnosi.; lo sei durante, quando il percorso è lungo e complesso, a volte estenuante; lo sei dopo, quando si deve tornare alla normalità.
Il volontariato non sostituisce la medicina, ma la completa umanizzandola, rendendola più accessibile, più vicina alle persone. Esso è una presenza costante e silenziosa, che non promette miracoli ma offre ascolto, orientamento, sostegno.
LA MEDICINA FUNZIONA DAVVERO QUANDO DIVENTA RELAZIONE
Negli ultimi anni la medicina ha fatto grandi progressi, soprattutto per quanto riguarda il trattamento dei tumori e i trapianti. Tuttavia, il rapporto tra medico e paziente rimane molto importante e l’efficacia della medicina si rivela anche grazie al dialogo che si instaura durante il percorso di cura, quando è importante che il paziente si senta ascoltato. Le competenze tecniche sono indispensabili, ma altrettanto lo è la capacità di ascoltare e rispondere ai bisogni delle persone: solo affrontando insieme ogni aspetto, e non limitandosi alle sole decisioni cliniche, si può offrire una cura davvero completa.
Il ruolo di PROMETEO consiste nel favorire una relazione umana autentica tra chi riceve le cure e chi le presta; la presenza dei volontari in ospedale rappresenta un prezioso sostegno e una collaborazione concreta al sistema sanitario, a cui le persone si affidano e dal quale cercano risposte ai propri bisogni di salute.
CONTRO IL CANCRO NON SERVE SOLO FORZA. SERVE RETE.
Per affrontare e combattere il cancro serva forza, è vero, ma la forza da sola non basta.
Contro il cancro serve rete: una rete di professionisti competenti, una rete di servizi efficienti, una rete di associazioni, volontari, istituzioni.
Serve una rete che tenga insieme prevenzione, cura, supporto, diritti.
Chi arriva da lontano per curarsi sa quanto questa rete sia fondamentale; sa quanto conti trovare un punto di riferimento, un luogo di accoglienza, qualcuno che ti aiuti a orientarti in un sistema complesso.
WORLD CANCER DAY: FERMIAMOCI A RIFLETTERE
Riflettiamo sull’importanza della prevenzione.
Riflettiamo sul valore della cura come alleanza.
Riflettiamo sul ruolo fondamentale del volontariato.
Riflettiamo su quanto il cancro non sia solo una questione medica, ma profondamente umana.
Perché parlare di cancro significa parlare di persone e prendersi cura delle persone significa costruire insieme una rete che sappia accogliere, sostenere e accompagnare.
Ed è proprio in questa rete che la speranza trova spazio per crescere!















C’è un momento, nella corsa, in cui la fatica lascia spazio a qualcosa di più grande.
Martedì 14 maggio 2025 si è tenuto l’evento “Usciti dal profitto, entrati nell’utile. Analisi e proposte per un nuovo volontariato sociosanitario”, un interessante momento di confronto sul ruolo attuale e futuro del volontariato.





